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    Archivio di luglio 2011

    25 luglio 2011 Seminario su Microcredito e Prestito d’Onore

    Seminario su Microcredito e Prestito d’Onore

    la dottoressa scognamillo

    la Dottoressa Scognamillo

     

    Si è svolto stamane, nella sala conferenze del Museo del Porto, un seminario informativo curato dal Centro SIOL (Servizio di Iniziativa per l’Occupazione Locale) del Comune di Porto Torres al fine di favorire e divulgare le conoscenze sulle novità in materia di agevolazioni per la creazione di nuove imprese e l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.

    Ha introdotto i lavori l’Assessore ai Servizi Sociali Caterina Satta.


    La Dottoressa Scognamillo ha poi fornito informazioni per le procedure di richiesta di finanziamenti seguite da Invitalia (Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti).

    Uno dei principali strumenti utilizzati da Invitalia per sostenere l’Autoimpiego è il Titolo II del Decreto Legistlativo 185/2000 per mezzo del quale l’Agenzia sostiene la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali (anche in forma associativa) da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione attraverso le seguenti iniziative:

    Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale) Investimenti massimi previsti € 25.823; le iniziative agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio)

    Microimpresa (in forma di società di persone). Investimenti massimi previsti € 129.114; le iniziative agevolabili possono riguardare solamente la produzione di beni e  la fornitura di servizi (il commercio ad es. è escluso)

    Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con l’Agenzia; le iniziative agevolabili possono riguardare la fornitura di beni e di servizi mediante la formula di affiliazione.

    Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:

    a)   gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)

    b)   la gestione (contributo a fondo perduto)

    c)    servizi di assistenza tecnica e gestionale.

    Le somme finanziate riguardano in tutti i casi importi al netto di IVA che in genere è del 20%. Quindi è necessario anticipare l’importo dell’IVA che potrà essere recuperato in seguito.

    I requisiti essenziali per accedere ai finanziamenti sono che sia la residenza dei soci che la sede legale, operativa e amministrativa devono essere ubicate nel territorio nazionale.

    Per accedere alle agevolazioni occorre presentare una domanda contenente il piano d’impresa (busines plan) che evidenzi la coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l’iniziativa imprenditoriale, che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa.

    È previsto inoltre un colloquio finalizzato alla verifica del possesso delle conoscenze e competenze necessarie alla realizzazione dell’iniziativa proposta.
    Invitalia, al fine di disincentivare comportamenti non corretti da parte dei beneficiari delle agevolazioni, avvia, in attuazione di un accordo sottoscritto con la Guardia di Finanza, un processo di monitoraggio dell’intero ciclo dei finanziamenti concessi.
    I controlli verranno effettuati nelle diverse fasi di valutazione del progetto, dall’istruttoria all’erogazione delle agevolazioni.

    Lavoro autonomo – a chi si rivolge

    Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale.

    Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

    maggiorenne alla data di presentazione della domanda

    non occupato alla data di presentazione della domanda

    residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.


    Anche la sede legale e operativa dell’attività deve essere ubicata, come già detto, nel territorio nazionale.
    E’ richiesta inoltre la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per carichi pendenti ed informazioni iscritte nei casellari giudiziari.

    Nota bene:

    Si con  siderano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:


    1)   i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)

    2)   i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito

    3)   i soggetti che esercitano una libera professione

    4)   i titolari di partita IVA, anche se non movimentata

    5)   gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori

    6)   gli artigiani.

    La ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda.

    Microimpresa – a chi si rivolge

    Questa agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. Sono pertanto ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio.

    Per presentare la domanda almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà delle quote, deve essere:

    –    maggiorenne alla data di presentazione della domanda

    –    non occupato alla data di presentazione della domanda

    –    residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

    I soci che rispondono a questi requisiti devono detenere almeno la metà delle quote di partecipazione.

    Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nel territorio nazionale.
    E’ richiesta la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per carichi pendenti ed informazioni iscritte nei casellari giudiziari.

    Le società devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.

    Attenzione: lo statuto societario deve essere conforme alle prescrizioni contenute nell’art. 12, co. 4 del D.M. 295/01 attuativo del D. Lgs. 185/00, il quale recita:

    “gli statuti delle società devono contenere una clausola che non consenta atti di trasferimento di quote di partecipazione societaria che facciano venire meno le condizioni soggettive di disoccupazione e di residenza fissate all’articolo 17, commi 1 e 2, del decreto legislativo, per almeno cinque anni dalla data della deliberazione di ammissione alle agevolazioni.”

    Franchising – a chi si rivolge

    Questa ag  evolazione è rivolta a persone fisiche o società (di persone o di capitali) di nuova costituzione che intendono avviare un’attività imprenditoriale in franchising, da realizzare con Franchisor convenzionati con l’Agenzia.

    Sono ESCLUSE le società di fatto e le società aventi scopi mutualistici.

    Per presentare la domanda il titolare della ditta individuale o, nel caso di società, almeno la metà numerica dei soci che detiene almeno la metà del capitale sociale o delle quote, deve essere:

    –   maggiorenne alla data di presentazione della domanda

    –   non occupato alla data di presentazione della domanda

    –   residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

    Anche la sede legale e operativa della società deve essere ubicata nel territorio nazionale.

    E’ richiesta la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà per carichi pendenti ed informazioni iscritte nei casellari giudiziari.

    Le ditte individuali devono essere costituite dopo la presentazione della domanda.

    Le società devono essere già costituite al momento della presentazione della domanda.

    Attenzione: lo statuto societario deve essere , anche in questo caso, conforme alle prescrizioni contenute nell’art. 12, co. 4 del D.M. 295/01 attuativo del D.Lgs. 185/00 (vedi sopra).

    Il Dott. Alessandro Pippia del Centro SIOL del Comune di Porto Torres, esperto di servizi di animazione territoriale e di consulenza per le imprese, del Microcredito FSE

    L’Assessorato al Lavoro, Previdenza Sociale, Formazione, Cooperazione e Sicurezza Sociale, ha previsto di realizzare nell’ambito del POR Sardegna FSE 2007/2013 Asse III, in linea con gli scopi istituzionali del Fondo Sociale Europeo, forme di microcredito per sostenere l’avvio e/o il rafforzamento di attività imprenditoriali da parte di categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito o in condizioni di svantaggio.

    Sono ammessi tutti i settori di attività economica ad eccezione dei settori esclusi dai Regolamenti Comunitari vigenti.

    Sono considerate prioritarie le proposte che rientrano nelle seguenti categorie di attività:

    servizi al turismo, servizi sociali alla persona, tutela dell’ambiente, ICT, risparmio energetico ed energie rinnovabili, servizi culturali e ricreativi, manifatturiero, commercio di prossimità, artigianto e servizi alle imprese.

    Il prestito, per un importo variabile da un minimo di 5.000,00 ad un massimo di 25.000,00, viene concesso con un tasso di interesse nullo e una rateizzazione a cadenza mensile con decorrenza a sei mesi dalla stipula del contratto (12 mesi per le imprese costituende alla data di presentazione della domanda).

    Per facilitare l’accesso alla misura, la Sfirs aprirà uno sportello di rappresentanza e sportelli itineranti in ogni provincia della Sardegna. In tali spazi gli operatori svolgeranno attività di informazione generale, illustrazione dei contenuti della misura, assistenza nell’inoltro della domanda di finanziamento per via telematica.

    Le domande di accesso possono essere presentate a partire dal 30 Agosto 2011.

    La Dottoressa Monica Manca del Centro SIOL del Comune di Porto Torres ha parlato dei Tirocini Formativi per i quali la Regione Sardegna e l’Agenzia Regionale per il Lavoro hanno predisposto il bando che prevedeva per tutta la regione 3.200 tirocini formativi e di orientamento (tfo) con voucher, attivabili in tutti i Comuni della Sardegna, anche in quelli più piccoli. I tirocini hanno l’obiettivo di facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro e consentono l’acquisizione di nuove competenze a favore di disoccupati, inoccupati e di chi non percepisce ammortizzatori sociali.

    La graduatoria di questo bando ha affidato al Comune di Porto Torres 39 borse lavoro che offriranno ad altrettanti disoccupati la possibilità di formarsi lavorando per 6mesi, dando nel contempo l’occasione di poter dimostrale le proprie capacità facendosi così conoscere e apprezzare dalle relative imprese, in cambio di una remunerazione mensile di 500€.

    Per velocizzare i tempi di attivazione e snellire gli aspetti amministrativi è stata predisposta una procedura on-line con un sito dedicato, www.sardegnatirocini.it, a cui le aziende interessate e i candidati tirocinanti dovranno iscriversi, per poter presentare la domanda, a partire dal prossimo 1 ottobre. Sarà messa a disposizione degli utenti una vetrina di incontro domanda/offerta nella quale le aziende potranno inserire degli annunci contenenti alcune indicazioni importanti che riassumano quali attività dovrà svolgere il tirocinante e quale mestiere imparerà. Per ulteriori informazioni gli utenti del Comune di Porto Torres possono rivolgersi al Centro Siol, in Piazza Walter Frau, nello stabile che ospita i Servizi sociali.